Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno stabilito i nuovi criteri di calcolo per l’assegno divorzile

La sentenza della Cassazione stabilisce i nuovi criteri di calcolo dell'assegno di divorzio; viene confermato, come elemento fondamentale, il parametro della sperequazione economica.

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione in data odierna (11 luglio 2018) hanno stabilito i nuovi criteri di calcolo per l’assegno divorzile, ribaltando la decisione della Cassazione sezione semplice (n. 11504 del maggio 2017) ed abbandonando il rigido criterio dell'autosufficienza economica (in sè); le Sezioni Unite hanno valorizzato i parametri relativi alla passata vita matrimoniale (durata del matrimonio, condizione di salute, capacità lavorativa, contributo fornito dal coniuge al patrimonio familiare) e con particolare riferimento al criterio comparativo della sperequazione tra i redditi e i patrimoni degli ex coniugi.

ReMida Editore è lieto di comunicare che il software ReMida Famiglia   utilizza, come elemento fondamentale del calcolo, proprio la sperequazione reddituale, oggi valorizzata dalle Sezioni Unite. 

La Direzione Editoriale è a disposizione dei professionisti che ne facessero richiesta per dare delucidazioni con l'utilizzo del software ReMida Famiglia e fornire il supporto tecnico necessario.

Trovate a disposizione per il download la sentenza integrale.

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Sezioni Unite Sentenza 11 luglio 2018 n. 18287 su assegno di divorzio

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